Criptovalute e fisco
La parte più trascurata — e più sanzionata — di chi investe in cripto è quella fiscale: plusvalenze, quadro RW per il monitoraggio, IVAFE sugli exchange esteri e l’opzione di affrancamento. Qui è spiegata con ordine.
- Tassazione delle plusvalenze
- Quadro RW per i wallet
- IVAFE sugli exchange esteri
- Affrancamento
Sulle criptovalute il fisco italiano è ormai esplicito, e gli adempimenti sono tre: la tassazione delle plusvalenze, il monitoraggio nel quadro RW e l’IVAFE sui prodotti detenuti tramite exchange esteri. Sono obblighi distinti: si può dover dichiarare nel quadro RW anche senza aver realizzato alcun guadagno. Qui trovi come funziona la tassazione aggiornata, come si dichiara e quando conviene l’affrancamento.
La tassazione delle criptovalute
Quando e quanto si paga sulle plusvalenze, e come si calcolano.
La dichiarazione: quadro RW e IVAFE
Il monitoraggio fiscale dei wallet e l’imposta patrimoniale sugli exchange esteri.
Ottimizzare: l’affrancamento
Rivalutare il costo delle cripto pagando un’imposta sostitutiva ridotta: quando conviene.
Esposizione indiretta tramite ETP/ETF
Chi non vuole gestire wallet e chiavi può esporsi al settore con strumenti quotati. La nostra scheda:
Approfondimenti
Guide di approfondimento dedicate, con il taglio fiscale aggiornato:
- Cripto al 33% dal 2026: cosa cambia davvero per chi investe
- Permute tra criptovalute: quando sono tassate e quando no
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- Come si calcola la plusvalenza in cripto: costo di carico ed esempi
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In sintesi
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