Approfondimento

Checklist Costituzione SRL 2026: tutti gli step, tempi e costi reali

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Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 15 Aprile 2026🔄 Aggiornato il 29 Maggio 2026
GUIDA PRATICA 2026

Checklist Costituzione SRL 2026

Tutti gli step operativi per costituire una Società a Responsabilità Limitata nel 2026, con tempi reali, costi aggiornati e documenti necessari. Una guida pensata per chi vuole capire prima di firmare e per chi vuole evitare gli errori più comuni nei primi 90 giorni di vita della società.

  • 28 azioni operative dalla scelta del tipo societario alla prima fatturazione
  • Costi reali 2026: notaio, diritti CCIAA, vidimazioni, INPS, PEC, SDI
  • Confronto SRL ordinaria vs SRLS vs SRL semplificata da 1 euro
  • Errori frequenti su capitale, oggetto sociale e amministrazione

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1. Tipo societario: SRL, SRLS o SRL a capitale ridotto

La prima decisione, prima ancora di prenotare l’appuntamento dal notaio, riguarda il tipo di società a responsabilità limitata da costituire. Nel 2026 le forme operative sono sostanzialmente tre, tutte regolate dal Codice Civile (artt. 2462 e seguenti) ma con regole pratiche molto diverse su capitale minimo, statuto e flessibilità.

La SRL ordinaria richiede un capitale minimo di 10.000 euro, di cui almeno il 25% va versato in banca prima dell’atto (2.500 euro), salvo costituzione con socio unico, dove il versamento integrale è obbligatorio. Lo statuto è completamente personalizzabile: si possono prevedere categorie di quote con diritti diversi, clausole di prelazione, drag-along, tag-along, vincoli di gradimento, finanziamenti soci postergati e quote senza diritto di voto.

La SRL semplificata (SRLS), introdotta dall’art. 2463-bis cc, ha capitale minimo da 1 euro fino a un massimo di 9.999 euro, statuto standard non modificabile (modello ministeriale del DM 138/2012) e soci solo persone fisiche. L’atto è gratuito quanto agli onorari notarili (zero euro), ma restano i bolli e i diritti di iscrizione.

La cosiddetta SRL a capitale ridotto (chiamata anche SRL ordinaria con capitale sotto i 10k) è una SRL ordinaria con capitale compreso tra 1 e 9.999 euro, statuto libero e tutti gli oneri notarili regolari. È la scelta ibrida: massima flessibilità di governance e contributi notarili pieni, ma capitale ridotto.

La scelta dipende da tre fattori principali: il numero di soci e i loro rapporti (se ci sono accordi parasociali da formalizzare nello statuto serve SRL ordinaria), il volume previsto di operazioni con banche e fornitori (un capitale di 1 euro rende più difficile ottenere fidi), e l’orizzonte temporale (le SRLS hanno limiti che spesso impongono trasformazione in ordinaria dopo 2-3 anni di crescita).

2. Documenti preliminari e verifiche prima dal notaio

Prima di varcare la porta dello studio notarile conviene avere preparato un kit di documenti che, se mancanti il giorno dell’atto, possono far slittare la firma di settimane. Vediamoli in dettaglio.

Per ogni socio persona fisica servono: documento di identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto), codice fiscale, residenza anagrafica aggiornata, stato civile (per gli sposati in comunione legale serve l’atto di consenso del coniuge in caso di conferimento di beni). Per i cittadini extra-UE è necessario il permesso di soggiorno valido o, in mancanza, una dichiarazione di reciprocità rilasciata dal Ministero degli Esteri.

Per ogni socio persona giuridica (società che entra in un’altra società) servono: visura camerale aggiornata a non più di 30 giorni, copia dello statuto vigente, delibera dell’organo amministrativo che autorizza la partecipazione, documento del legale rappresentante.

Sulla società da costituire: denominazione (con verifica anti-omonimia), sede legale (serve indirizzo certo, anche solo virtuale con contratto di domiciliazione registrato), oggetto sociale completo (non solo i codici ATECO ma una descrizione testuale che sarà riportata nello statuto), capitale sociale, ripartizione delle quote tra i soci, modello di amministrazione (unico, pluripersonale, consiglio di amministrazione con o senza presidente).

Sul versamento del capitale: per la SRL ordinaria con più soci, ricevuta del bonifico per il 25% (2.500 euro su 10.000) effettuato su un conto vincolato intestato alla società in formazione o, più comunemente, mediante assegno circolare consegnato al notaio. Per la SRL unipersonale serve il versamento integrale (10.000 euro). Per la SRLS si versa il capitale interamente in contanti al notaio durante l’atto.

Verificare anche la disponibilità della denominazione sul sito di InfoCamere (Registro Imprese): non basta l’assenza di omonimia perfetta, conta anche il rischio di confondibilità con marchi registrati. Una rapida verifica sul portale UIBM (marchi italiani) ed EUIPO (marchi UE) evita brutte sorprese.

3. Statuto e atto costitutivo: clausole che contano

Lo statuto è il documento che regolerà la vita della società per anni: clausole copiate da modelli standard senza riflettere generano contenziosi inutili al primo disaccordo tra soci. Le aree su cui vale la pena ragionare sono cinque.

Trasferimento delle quote: la legge prevede libera circolazione, ma lo statuto può inserire prelazione (diritto degli altri soci a essere preferiti a parità di condizioni), gradimento (l’organo amministrativo o l’assemblea devono approvare il nuovo socio) e divieti temporanei di trasferimento (lock-up). Senza queste clausole, un socio può vendere la sua quota a chiunque, anche a un concorrente.

Decisioni dei soci: l’art. 2479 cc consente di prevedere quorum costitutivi e deliberativi diversi da quelli legali. Per le delibere strategiche (modifiche statutarie, aumenti di capitale, fusioni) è prudente alzare i quorum oltre la maggioranza semplice, soprattutto se ci sono soci di minoranza qualificata da tutelare.

Amministrazione: amministratore unico (snello, ma concentra il rischio), pluripersonale congiuntiva (tutti firmano insieme, lento ma garantista), pluripersonale disgiuntiva (ciascuno firma da solo, veloce ma rischioso), consiglio di amministrazione (formale, indicato sopra una certa dimensione). Per società che faranno richiesta di finanziamenti pubblici è spesso necessario indicare poteri specifici con firma congiunta sopra una certa soglia.

Un tema spesso sottovalutato sono le clausole di drag-along e tag-along: il drag-along permette al socio di maggioranza di obbligare il socio di minoranza a vendere alle stesse condizioni quando si presenta un acquirente per il 100% della societa; il tag-along consente al socio di minoranza di partecipare a una vendita di quote di un socio di maggioranza alle stesse condizioni. Sono clausole standard in operazioni con investitori istituzionali (venture capital, business angel) ma utili anche in SRL familiari per evitare blocchi futuri.

Anche la clausola di mediazione obbligatoria prima di adire l’autorita giudiziaria e oggi consigliata: in caso di controversie tra soci, prevedere l’obbligo di tentativo di mediazione presso organismo accreditato puo accelerare la soluzione e contenere i costi di un’eventuale lite societaria.

Recesso: l’art. 2473 cc elenca i casi legali (modifica dell’oggetto, trasformazione, fusione contraria al voto del socio). Lo statuto può ampliarli, ma deve prevedere anche le modalità di liquidazione della quota recedente (perizia, criteri di valutazione, tempistica del pagamento).

Distribuzione utili: in via ordinaria gli utili si distribuiscono in proporzione alle quote, ma è possibile prevedere quote con diritti patrimoniali rafforzati (utili maggiorati) a fronte di apporti particolari di un socio (ad esempio chi ha apportato il know-how senza capitale).

4. Codice ATECO e oggetto sociale

L’oggetto sociale è la descrizione testuale delle attività che la società potrà svolgere. Il codice ATECO è invece la classificazione statistica usata da ISTAT, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate. Sono cose diverse ma collegate.

Errore frequente: oggetto sociale troppo restrittivo. Se una SRL nasce come “sviluppo software” ma poi vuole aprire un canale di consulenza formativa, deve modificare lo statuto con costi di 800-1.500 euro. Meglio scrivere oggetti sociali ampi che coprano i possibili sviluppi (“sviluppo, manutenzione e commercializzazione di software, attività di consulenza informatica, formazione tecnica anche in modalità online, vendita di hardware e accessori connessi”).

Errore opposto: oggetto sociale così generico da risultare nullo o poco credibile per le banche (“commercio di beni e servizi” non basta).

Per i codici ATECO nel 2026 è in vigore la classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1 aprile 2025: la maggior parte dei codici è cambiata rispetto alla precedente ATECO 2007 aggiornamento 2022. Verificare quindi sui repertori aggiornati (sito ISTAT) il codice principale e quelli secondari prima dell’atto. Il codice principale determina classe di rischio INAIL, casse previdenziali professionali se applicabili e, per i forfettari, il coefficiente di redditività.

5. La checklist operativa: 28 step

Checklist Costituzione SRL 2026 – 28 azioni da spuntare

  • 1. Definire numero e identità dei soci, percentuali di partecipazione
  • 2. Verificare disponibilità denominazione su Registro Imprese e marchi UIBM/EUIPO
  • 3. Scegliere sede legale (immobile o contratto di domiciliazione)
  • 4. Scrivere oggetto sociale e individuare codice ATECO 2025 principale e secondari
  • 5. Stabilire capitale sociale e modalità di versamento
  • 6. Scegliere modello di amministrazione e nominare amministratori
  • 7. Raccogliere documenti identità, codici fiscali e residenze di tutti i soci
  • 8. Richiedere preventivo a 2-3 notai e valutare
  • 9. Prenotare l’appuntamento dal notaio (lead time 10-30 giorni)
  • 10. Effettuare versamento del 25% (o 100% se unipersonale) prima dell’atto
  • 11. Atto costitutivo davanti al notaio (firma soci e amministratori)
  • 12. Pagamento di onorari, bolli e diritti al notaio
  • 13. Notaio invia comunicazione unica al Registro Imprese (entro 20 giorni)
  • 14. Iscrizione al Registro Imprese e attribuzione partita IVA + codice fiscale
  • 15. Apertura PEC ufficiale (1-2 giorni, costo annuo 5-30 euro)
  • 16. Comunicazione PEC al Registro Imprese (obbligatorio entro 30 giorni)
  • 17. Iscrizione amministratori INPS gestione separata o gestione commercianti/artigiani
  • 18. Iscrizione INAIL se ci sono o si prevedono dipendenti o se l’attività lo richiede
  • 19. Apertura conto corrente intestato alla società (5-15 giorni di istruttoria)
  • 20. Sblocco e trasferimento del capitale dal vincolato al conto operativo
  • 21. Accreditamento del canale SDI (codice univoco per fatturazione elettronica)
  • 22. Vidimazione libri sociali (libro soci, libro decisioni amministratori, ecc.)
  • 23. Eventuale iscrizione albi o registri di categoria (Albo Artigiani, MePA, ecc.)
  • 24. Comunicazione SCIA al Comune se l’attività la richiede (commercio, somministrazione)
  • 25. Stipula polizza RC professionale o RC postuma (se prevista da legge o contratti)
  • 26. Adempimenti privacy (registro trattamenti, informative, eventuale DPO)
  • 27. Predisporre primo libro giornale e piano dei conti con il commercialista
  • 28. Prima fatturazione: test ciclo passivo e attivo prima di andare a regime

6. Tempi reali e diagramma del processo

Il mito della SRL costituita in 3 giorni è quasi sempre falso: il timing reale, dalla decisione di partire alla prima fattura emessa, è di 4-6 settimane se tutto fila liscio.

FaseDurata tipicaNote
Preparazione documenti e decisioni soci5-15 giorniDipende dal numero di soci e da quanto è chiara la governance
Verifica denominazione e marchi1-2 giorniOnline su Registro Imprese, UIBM, EUIPO
Attesa appuntamento notaio5-30 giorniNotai delle grandi città hanno liste d’attesa più lunghe
Atto costitutivo1 giornoL’atto dura 1-2 ore tipiche
Iscrizione al Registro Imprese1-7 giorniIl notaio trasmette tipicamente entro 24-48 ore
Attribuzione P.IVA0-2 giorniContestuale all’iscrizione tramite ComUnica
Apertura PEC e SDI1-3 giorniProvider PEC tipici: Aruba, Legalmail
Apertura conto corrente operativo5-15 giorniIstruttoria antiriciclaggio
Iscrizioni INPS/INAIL5-20 giorniSpesso gestite dal commercialista

In totale, una SRL ben preparata è operativa per fatturare in 25-40 giorni dalla decisione. Le tempistiche peggiorano in agosto e in dicembre, mesi in cui i notai e gli enti hanno orari ridotti.

Il fattore che piu spesso allunga il timing reale e l’apertura del conto corrente bancario. Le procedure antiriciclaggio (AML) imposte da Banca d’Italia richiedono alla banca verifiche approfondite: identificazione dei soci, dei titolari effettivi (chi possiede direttamente o indirettamente oltre il 25%), origine dei fondi, business plan o piano operativo se il volume di transazioni previsto e rilevante. Per SRL con soci stranieri o con strutture societarie complesse, l’istruttoria puo richiedere 20-30 giorni anche in banche digitali apparentemente piu rapide. Conviene avviare la pratica subito dopo il rogito senza aspettare l’iscrizione al Registro Imprese (alcune banche accettano la prenotazione gia con il numero di partita IVA pre-iscrizione).

Altro fattore di rallentamento: la fatturazione elettronica richiede l’attivazione del canale SDI. Se si sceglie di ricevere via PEC, basta la PEC gia comunicata; se si sceglie il codice univoco bisogna registrarsi presso un provider di servizi di fatturazione (Aruba, FattureInCloud, Fatture24, ecc.) e configurare il proprio software gestionale, oppure usare il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate gratuito ma piu spartano. Il provider chiede tipicamente 1-3 giorni per attivare il canale.

7. Costi reali 2026: tabella completa

I costi totali di costituzione di una SRL ordinaria nel 2026, per una società con 2 soci e capitale di 10.000 euro versato per il 25%, sono compresi tra 2.500 e 4.000 euro, ai quali si aggiungono i 2.500 euro di capitale effettivamente versato. La SRLS costa molto meno (700-1.200 euro), ma con i limiti già visti.

VoceSRL ordinariaSRLSSRL ordinaria con cap. 1-9.999
Onorari notarili1.200-1.800 €0 €1.200-1.800 €
Imposta di registro fissa200 €200 €200 €
Bolli e diritti CCIAA200-300 €200-300 €200-300 €
Diritto camerale annuo200 €200 €200 €
Tassa libri sociali (annuale)309,87 €309,87 €309,87 €
PEC + SDI primo anno30-80 €30-80 €30-80 €
Vidimazione libri40-100 €40-100 €40-100 €
Visure e attestazioni50-100 €50-100 €50-100 €
Eventuali consulenze pre-atto300-800 €0-300 €300-800 €
Totale di costituzione2.230-3.690 €830-1.290 €2.230-3.690 €
+ Capitale da versare al 25%2.500 €1 € minimo1 € minimo

Esempio numerico 1. Due soci costituiscono una SRL ordinaria con capitale 10.000 euro, sede a Milano, notaio di medio prezzo. Costo atto e oneri: 2.900 euro. Versamento capitale al 25%: 2.500 euro. Esborso effettivo iniziale: 5.400 euro, di cui 2.500 restano disponibili sul conto della società.

Esempio numerico 2. Socio unico costituisce una SRLS con capitale 1.000 euro. Onorari notarili: 0. Bolli, registro, CCIAA: 700 euro. Versamento capitale 100%: 1.000 euro. Esborso effettivo iniziale: 1.700 euro, di cui 1.000 restano sul conto.

Esempio numerico 3. Tre soci costituiscono una SRL ordinaria con capitale 50.000 euro versato per il 25%. Onorari notarili (per atti con capitale maggiore le tariffe salgono): 2.100 euro. Bolli, registro, CCIAA, vidimazioni: 800 euro. Totale costituzione: 2.900 euro. Versamento capitale al 25%: 12.500 euro. Esborso totale iniziale: 15.400 euro.

8. Errori frequenti e come prevenirli

Capitale sociale troppo basso. Una SRL con 1 euro di capitale è legale ma rende quasi impossibile ottenere fidi bancari, leasing, fideiussioni e contratti con grandi committenti che spesso chiedono capitalizzazione minima. Se si pensa di crescere, partire con capitale 10-50k è ragionevole.

Oggetto sociale troppo stretto. Modificare lo statuto in seguito costa 800-1.500 euro per atto e settimane di tempo. Meglio prevedere ampiamente le attività future possibili.

PEC non comunicata in 30 giorni. L’omessa comunicazione comporta sanzione amministrativa e, in caso di mancata risposta a successive richieste, possibile cancellazione d’ufficio dal Registro Imprese.

Mancata vidimazione libri sociali. Anche se i libri sociali si tengono in modalità informatica (con marca temporale), la tassa annua di concessione governativa di 309,87 euro va comunque versata entro il 16 marzo di ogni anno.

Amministratore unico = socio unico senza versamento integrale. Nella SRL unipersonale il socio risponde personalmente se non viene versato l’intero capitale e non vengono rispettati gli obblighi di pubblicità. Errore grave per chi sceglie la responsabilità limitata.

Confondere sede legale e sede operativa. Possono coincidere, ma se diverse vanno entrambe iscritte. La sede legale determina la competenza territoriale del Tribunale e della CCIAA, quella operativa rileva per INAIL e IMU.

9. Adempimenti post-costituzione nei primi 90 giorni

Il rogito notarile e solo l’inizio: nei primi 90 giorni di vita della SRL si concentrano gli adempimenti che, se trascurati, generano sanzioni anche pesanti. Vediamoli per area tematica.

Area amministrativa e fiscale. Entro 30 giorni dall’iscrizione al Registro Imprese va comunicato l’indirizzo PEC ufficiale della societa, pena sanzione amministrativa e blocco di alcune funzionalita del portale impresa.gov.it. Entro 60 giorni va attivato e comunicato il codice univoco SDI per la fatturazione elettronica (oppure designare la PEC come canale di ricezione). Entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA, il commercialista o l’imprenditore stesso deve registrare la societa al Sistema Tessera Sanitaria se opera nel settore sanitario soggetto a invio dati.

Area previdenziale. Per gli amministratori va aperta la posizione contributiva entro 30 giorni dall’avvio dell’incarico. Gli amministratori percipienti compensi sono iscritti alla Gestione Separata INPS (codice CC). I soci lavoratori in attivita commerciali o artigianali sono iscritti rispettivamente alla gestione commercianti o artigiani INPS, con contributi minimi annui di 4.000-4.500 euro a prescindere dal reddito effettivo. Per i dipendenti (se gia previsti) va aperta la posizione INPS azienda e la posizione INAIL entro 5 giorni dall’inizio del rapporto.

Area giuridica e societaria. Entro i primi 90 giorni va deliberata la nomina formale dell’organo di controllo se previsto dallo statuto o se richiesto dalla legge (collegio sindacale obbligatorio sopra determinate soglie ex art. 2477 cc: totale attivo 4 milioni, ricavi 4 milioni, 20 dipendenti medi). La nomina e il deposito della relativa delibera al Registro Imprese hanno effetto costitutivo: senza, l’organo di controllo non e validamente nominato.

Area privacy. Entro i primi 90 giorni va predisposto il registro dei trattamenti (obbligatorio per imprese con piu di 250 dipendenti, ma raccomandato anche sotto), le informative privacy per clienti, fornitori, dipendenti (artt. 13-14 GDPR), la designazione del DPO (Data Protection Officer) se applicabile, la nomina di responsabili e amministratori del trattamento. Per le SRL che trattano dati su larga scala o categorie particolari di dati, il DPO e obbligatorio (art. 37 GDPR).

Area bancaria e finanziaria. Aperto il conto corrente, vanno sbloccati e trasferiti i versamenti di capitale dal conto vincolato a quello operativo. Va attivato il servizio di home banking aziendale, configurati i ruoli di firma (singola, congiunta, soglia), eventuale carta di pagamento aziendale. Spesso si attivano POS, addebiti SEPA, eventuali fidi di cassa o castelletti commerciali. Tutti gli importi sopra 1.000 euro vanno tracciati (DL 124/2019 anti-contante).

Area contabile e organizzativa. Il commercialista predispone il piano dei conti, il libro giornale e gli inventari obbligatori. Va deciso il software gestionale aziendale (e-commerce, ERP, CRM). Vanno chiusi i contratti con fornitori critici (utenze, hosting, software, consulenti). Va predisposto il regolamento interno se ci sono soci con accordi parasociali da formalizzare oltre lo statuto.

Area assicurativa. A seconda dell’attivita, RC professionale obbligatoria (consulenti, ingegneri, architetti, medici, avvocati), polizza incendio/furto sui beni aziendali, polizza cyber risk se si trattano dati sensibili, polizza tutela legale, eventuale polizza D&O (Directors & Officers) per la responsabilita degli amministratori, particolarmente raccomandata per SRL con scopo commerciale e patrimonio significativo.

Una checklist scritta dei 90 giorni post-costituzione, condivisa tra soci, amministratori, commercialista e consulenti, evita di lasciare scoperti adempimenti la cui sanzione e proporzionale al patrimonio aziendale gia accumulato. La regola d’oro e: prima si chiudono gli adempimenti fissi (PEC, SDI, INPS, INAIL, libri sociali), poi si imposta il funzionamento ordinario (gestionale, contabilita, fatturazione), infine si curano gli aspetti facoltativi ma utili (D&O, contratti pre-stampati, regolamenti interni).

Registro dei Titolari Effettivi. Dal 2024 e divenuto pienamente operativo l’obbligo di comunicare al Registro dei Titolari Effettivi presso la CCIAA il titolare effettivo finale della societa (la persona fisica che possiede direttamente o indirettamente oltre il 25% o che esercita controllo). La comunicazione va effettuata entro 60 giorni dalla costituzione e va aggiornata entro 30 giorni da ogni variazione. Sanzione per omessa comunicazione: da 103 a 1.032 euro. La comunicazione si fa con firma digitale del legale rappresentante tramite portale dedicato di InfoCamere.

Adempimenti annuali ricorrenti. Dopo i primi 90 giorni, gli adempimenti ricorrenti annuali della SRL sono: deposito del bilancio entro 30 giorni dall’approvazione (di solito entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, quindi entro fine maggio per esercizi gennaio-dicembre), versamento della tassa libri sociali entro il 16 marzo, versamento del diritto camerale entro il termine indicato dalla CCIAA, dichiarazione dei redditi (Redditi SC) entro il 30 novembre, versamento di IRES (24%) e IRAP (4% indicativo, varia per regione e settore) come acconto e saldo nei termini IRPEF, dichiarazione IVA annuale entro il 30 aprile dell’anno successivo.

10. Domande frequenti

Quanto tempo serve davvero per costituire una SRL nel 2026?

Dalla decisione alla prima fattura emessa servono mediamente 25-40 giorni. I 3 giorni dichiarati da alcune offerte commerciali si riferiscono solo alla fase atto-iscrizione al Registro Imprese, non a tutto il processo operativo.

Posso costituire una SRL completamente online?

Dal 2021 esiste la SRL online tramite portale notarile nazionale (DM 8 ottobre 2021), valida solo per SRL e SRLS unipersonali con conferimenti in denaro e statuto standard. L’atto si firma in videoconferenza con il notaio e firma digitale. Per atti più complessi resta necessaria la presenza fisica.

Conviene partire con SRLS e poi trasformare in SRL ordinaria?

Solo se si ha vincolo stretto di costo iniziale. La trasformazione costa 1.000-1.500 euro di atto notarile e impone di portare il capitale a 10.000 euro. In molti casi, costituire direttamente SRL ordinaria con capitale 5-10k risparmia tempo e costi futuri.

L’amministratore deve essere socio?

No, l’amministratore può essere persona diversa dai soci, anche esterna. Per le SRLS, alcuni statuti standard impongono che l’amministratore sia socio, ma è una scelta dello statuto, non un obbligo di legge.

Quanto costa la SRL ogni anno, a regime?

I costi fissi annuali tipici sono: diritto camerale 200 euro, tassa libri sociali 309,87 euro, PEC 30-50 euro, deposito bilancio 60 euro, commercialista 1.500-4.000 euro a seconda della complessità, eventuali bolli per fatturazione cartacea. Totale stimato: 2.100-4.700 euro l’anno escluse imposte e contributi.

Quanto pagano gli amministratori di SRL all’INPS?

Gli amministratori di SRL con compenso sono iscritti alla Gestione Separata INPS (aliquota 2026 indicativamente del 26-27% sul compenso, di cui 1/3 a carico amministratore e 2/3 a carico società). Se l’amministratore è anche socio lavoratore in una SRL commerciale o artigiana, può scattare l’iscrizione alla gestione commercianti o artigiani con contributi fissi minimi annui di circa 4.000-4.500 euro.

Posso conferire beni invece che denaro?

Sì, è possibile conferire beni in natura (immobili, macchinari, marchi, crediti). Richiede una perizia giurata di stima del bene (art. 2465 cc) ed è incompatibile con la SRLS, che ammette solo conferimenti in denaro. Tipicamente aggiunge 500-1.500 euro di costi per la perizia.

Posso costituire una SRL all’estero per pagare meno tasse?

La residenza fiscale della società segue il luogo di direzione effettiva, non la sede legale formale (art. 73 TUIR). Una SRL con sede formale in Irlanda, Cipro o Malta ma con amministrazione gestita dall’Italia (decisioni prese da amministratori residenti in Italia) viene riqualificata come società fiscalmente residente in Italia con applicazione retroattiva delle imposte e sanzioni anche pesanti. Le strutture estere reali richiedono presenza sostanziale all’estero e sono materia tecnica complessa.

Una SRL può avere come socio un’altra società estera?

Sì, è ammessa. Va verificata la conformità ai requisiti antiriciclaggio (identificazione del titolare effettivo finale persona fisica, art. 20 D.Lgs. 231/2007). Il titolare effettivo va indicato nel Registro dei Titolari Effettivi presso CCIAA (obbligo introdotto nel 2024 e divenuto operativo nei mesi successivi). Una SRL controllata da società estera richiede comunicazione di partecipazioni rilevanti e potenziali implicazioni di transfer pricing se opera con la controllante estera.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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