IMU pensionati esteri AIRE 2026: riduzione del 37,5%
I pensionati residenti all’estero iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) possono beneficiare, dal 2021, di una riduzione pari al 37,5% sia dell’aliquota IMU che della base imponibile sull’unico immobile posseduto in Italia. La norma di riferimento è l’art. 1, comma 743, della L. 160/2019 come modificato. La riduzione complessiva è significativa: moltiplicando i due fattori, l’IMU effettiva si riduce a circa il 39% di quella ordinaria. Questa guida illustra le condizioni, il calcolo e le procedure per far valere l’agevolazione.
- Chi è il pensionato AIRE ammesso: requisiti di residenza e pensione estera
- Riduzione cumulativa del 37,5% su aliquota e base imponibile
- Calcolo IMU agevolata con rendita catastale 800 euro
- Come comunicare l’agevolazione al Comune e documentare il diritto
1. La norma AIRE e i requisiti per l’agevolazione
L’agevolazione IMU per i pensionati esteri iscritti all’AIRE è stata introdotta con il D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) e successivamente stabilizzata dall’art. 1, comma 743, della L. 160/2019 come modificato dalla L. 178/2020. Dal 2021 è a regime e si applica pienamente anche nel 2026.
I requisiti per beneficiare dell’agevolazione sono cumulativi:
- Iscrizione all’AIRE: il contribuente deve essere iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, con residenza anagrafica all’estero risultante da atti regolari
- Pensionato: deve percepire una pensione erogata da uno Stato estero in virtù di apposita convenzione (non rileva il tipo di pensione: di vecchiaia, di invalidità, ecc.)
- Un solo immobile in Italia: l’agevolazione si applica a un unico immobile posseduto in Italia, non locato e non dato in comodato. Se il pensionato AIRE possiede più immobili in Italia, l’agevolazione si applica solo a uno
- Immobile non locato: l’immobile non deve essere locato né dato in comodato a terzi durante il periodo di applicazione dell’agevolazione
2. Come funziona la doppia riduzione del 37,5%
L’agevolazione opera su due livelli distinti, entrambi con riduzione del 37,5%:
- Riduzione dell’aliquota IMU del 37,5%: l’aliquota deliberata dal Comune viene ridotta del 37,5%. Se il Comune ha deliberato l’1%, l’aliquota applicabile al pensionato AIRE è 1% × (1 – 37,5%) = 0,625%
- Riduzione della base imponibile del 37,5%: la base imponibile catastale viene anch’essa ridotta del 37,5%
L’effetto combinato delle due riduzioni è moltiplicativo. Poiché sia l’aliquota che la base imponibile sono ridotte al 62,5% del valore pieno, l’IMU effettivamente dovuta è:
In termini pratici, il pensionato AIRE paga poco meno del 40% dell’IMU ordinaria. Il risparmio è quindi di circa il 61% rispetto all’IMU che pagherebbe senza l’agevolazione. Questo meccanismo è più favorevole rispetto alla sola riduzione della base imponibile al 50% (comodato gratuito), che genera un risparmio del 50%.
| Parametro | Valore ordinario | Con agevolazione AIRE | Riduzione |
|---|---|---|---|
| Aliquota deliberata Comune | 1,00% | 0,625% | -37,5% |
| Base imponibile (rendita 800 euro) | 134.400 euro | 84.000 euro | -37,5% |
| IMU annua risultante | 1.344 euro | 525 euro | -60,9% |
3. Calcolo IMU agevolata: esempi pratici
Esempio 1 — Pensionato italiano in Svizzera, appartamento a Milano, rendita 800 euro
Giuseppe si è trasferito in Svizzera 15 anni fa, è iscritto all’AIRE e percepisce una pensione AVS (Assicurazione Vecchiaia e Superstiti svizzera, in virtù della convenzione italo-svizzera di sicurezza sociale). Possiede un appartamento a Milano (cat. A/3, rendita catastale 800 euro) tenuto a disposizione, non locato. Il Comune di Milano ha deliberato l’aliquota dell’1,06% per i non residenti.
Calcolo con agevolazione AIRE:
Aliquota ridotta: 1,06% × 62,5% = 0,6625%
Base imponibile piena: 800 × 1,05 × 160 = 134.400 euro
Base imponibile ridotta: 134.400 × 62,5% = 84.000 euro
IMU agevolata: 84.000 × 0,6625% = 556,50 euro/anno
Risparmio rispetto all’IMU ordinaria (1.344 × 1,06% × 134.400 / 100 = 1.424,64 euro): 868 euro/anno
Esempio 2 — Pensionato in Argentina, villa a Roma in categoria A/2, rendita 1.200 euro
Maria vive a Buenos Aires, è iscritta all’AIRE e riceve una pensione ANSES argentina in virtù della convenzione italo-argentina. Possiede un appartamento a Roma (cat. A/2, rendita 1.200 euro) non locato. Il Comune di Roma ha deliberato lo 0,90% per i non residenti.
Calcolo con agevolazione AIRE:
Aliquota ridotta: 0,90% × 62,5% = 0,5625%
Base imponibile piena: 1.200 × 1,05 × 160 = 201.600 euro
Base imponibile ridotta: 201.600 × 62,5% = 126.000 euro
IMU agevolata: 126.000 × 0,5625% = 708,75 euro/anno
Senza agevolazione: 201.600 × 0,90% = 1.814,40 euro. Risparmio: 1.105,65 euro/anno
4. Come comunicare il diritto al Comune e documentazione
L’agevolazione IMU per i pensionati AIRE non richiede in linea generale una domanda formale preventiva: il contribuente la applica direttamente in sede di versamento, indicando correttamente i dati nell’F24. Tuttavia, molti Comuni hanno predisposto moduli di autocertificazione o dichiarazione da presentare per la prima applicazione dell’agevolazione. È opportuno verificare le procedure del Comune di ubicazione dell’immobile.
Documentazione da conservare
- Certificato di iscrizione all’AIRE (rilasciabile dall’ambasciata o consolato italiano competente)
- Documentazione della pensione estera: provvedimento di attribuzione della pensione, estratto conto pensionistico o cedolino che attesti la natura e il Paese erogante
- Eventuale convenzione bilaterale di sicurezza sociale applicabile (disponibile sul sito dell’INPS nella sezione accordi internazionali)
- Visura catastale o atto di proprietà che dimostri il possesso di un solo immobile in Italia
Parla con un commercialista esperto
La posizione fiscale del pensionato AIRE in Italia è complessa: residenza estera, immobile italiano, eventuale doppia imposizione. Un commercialista verifica i requisiti per l’agevolazione IMU e la posizione fiscale complessiva rispetto all’Italia.
Domande frequenti
Un pensionato italiano in Germania iscritto all’AIRE con due appartamenti in Italia paga l’IMU agevolata su entrambi?
No. L’agevolazione si applica a un solo immobile. Se il pensionato AIRE possiede due o più immobili in Italia, l’agevolazione del 37,5% è applicabile solo a uno di essi. L’altro sconta l’IMU ordinaria con l’aliquota piena deliberata dal Comune di ubicazione.
Se affitto l’appartamento per il periodo estivo, perdo l’agevolazione AIRE per tutto l’anno?
La locazione anche parziale (affitto breve estivo) fa venire meno il requisito che l’immobile non sia locato. In linea generale, l’agevolazione decade per i mesi in cui l’immobile è locato. Occorre però verificare la posizione del proprio Comune, poiché l’interpretazione del requisito “non locato” può variare. È prudente non locare l’immobile durante l’anno se si intende applicare l’agevolazione per l’intero esercizio.
Un pensionato italiano in Svizzera che percepisce sia una pensione INPS (italiana) che una pensione AVS (svizzera) ha diritto all’agevolazione?
La norma richiede una “pensione erogata da uno Stato estero in virtù di apposita convenzione internazionale”. Il percettore che ha anche una pensione INPS non è escluso per questo fatto, purché la pensione estera (AVS svizzera) sia il trattamento principale o quantomeno sussista la pensione convenzionale estera. In caso di dubbio sulla sussistenza del requisito è opportuno consultare un commercialista.
Come si calcola l’acconto IMU di giugno per un pensionato AIRE?
L’acconto IMU di giugno 2026 (scadenza 16 giugno) si calcola applicando le aliquote dell’anno precedente (2025) ridotte del 37,5% sulla base imponibile ridotta del 37,5%. Se le delibere del Comune sono già disponibili per il 2026, alcune delibere indicano le aliquote agevolate per i pensionati AIRE direttamente. Il saldo di dicembre conguaglia sulla base delle aliquote 2026 definitive.
L’agevolazione IMU AIRE vale anche per i terreni agricoli posseduti in Italia?
La norma si riferisce specificamente all’unico immobile posseduto in Italia non locato né dato in comodato. I terreni agricoli hanno un regime IMU separato (molti sono esenti se coltivati da IAP/CD). Il beneficio AIRE si applica tipicamente ai fabbricati. Per i terreni, occorre verificare caso per caso il regime applicabile nel Comune di ubicazione e la compatibilità con l’agevolazione.
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