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21Shares Solana Staking ETP: analisi (ISIN CH1114873776)

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21Shares Solana Staking ETP: analisi (ISIN CH1114873776)
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 12 Giugno 2026

21Shares Solana Staking ETP: analisi completa (ISIN CH1114873776)

Scheda completa dell’ETP su Solana: la «sfidante ad alte prestazioni» di Ethereum, perché è più rischiosa di Bitcoin/Ethereum (blackout, FTX), il costo alto (TER 2,5%) e la tassazione italiana. Dati ufficiali datati.

  • TER 2,50% (molto alto!) · ETP · accumulazione
  • Solana: la «sfidante» di Ethereum (alte prestazioni)
  • Rischio ESTREMO: vol ~63%, blackout, trauma FTX
  • ETP → plusvalenze COMPENSABILI (moat fiscale)

Dati ufficiali aggiornati al giugno 2026 (patrimonio e caratteristiche). Fonte: 21Shares (scheda ufficiale) e justETF. Volatilita’ e drawdown sono indicativi/storici. Il trattamento fiscale di ETP cripto va confermato con il proprio intermediario (materia in evoluzione).

Il 21Shares Solana Staking ETP è uno strumento quotato in borsa (un ETP, Exchange Traded Product) che permette di investire nel prezzo di Solana — una delle criptovalute più importanti e discusse — senza dover aprire un «portafoglio digitale» (wallet), gestire chiavi private o usare gli exchange di criptovalute. Si compra e si vende come una normale azione, tramite la propria banca o il proprio broker. È «fisicamente garantito» (a fronte delle quote, l’emittente detiene realmente Solana) e incorpora lo «staking» (un meccanismo che genera una piccola ricompensa di rete).

In questa scheda lo analizziamo a fondo — cos’è Solana, costi, rischi e tassazione italiana — con dati ufficiali sempre datati, e con un angolo molto preciso. Perché Solana non è «una cripto qualunque»: è una delle protagoniste della «nuova generazione» di blockchain, nota per essere velocissima ed economica, e viene spesso descritta come una possibile «Ethereum killer» (una rivale del grande leader delle piattaforme, Ethereum). Capire la sua posizione nel mondo cripto — diversa sia da Bitcoin («oro digitale») sia da Ethereum («computer mondiale» consolidato) — è essenziale. Ma ancora più essenziale è capire che si tratta di uno degli investimenti più rischiosi ed estremi in assoluto: una volatilita’ che supera anche quella di Bitcoin ed Ethereum, una storia di «blackout» della rete e un legame con il drammatico crollo di FTX (il più grande scandalo della storia delle criptovalute). E con un costo annuo (TER) molto alto, ben superiore a quello degli ETP su Bitcoin ed Ethereum. Vediamo tutto, senza sconti.

1. Scheda sintetica dello strumento

Nome completo 21Shares Solana Staking ETP
ISIN CH1114873776
Ticker ASOL
Sottostante Solana (SOL), criptovaluta layer-1
Tipo di strumento ETP «fisico» con staking (titolo collateralizzato)
Costo annuo (TER) 2,50% (MOLTO alto!)
Politica dei proventi Accumulazione (staking reinvestito)
Custodia Solana reali presso custodi specializzati
Domicilio Svizzera
Patrimonio (AUM) oltre 300 milioni di euro (al giugno 2026)
Volatilita' (1 anno) circa 63% (estrema)
Drawdown storico fino a oltre -70%
Data di lancio giugno 2021
In sintesi: espone al prezzo di SOLANA via ETP. Solana = una «piattaforma» layer-1 VELOCISSIMA ed economica, la «sfidante» di Ethereum («Ethereum killer»). NON è Bitcoin (oro digitale) ne’ Ethereum (leader consolidato). RISCHIO ESTREMO: vol ~63%, blackout di rete, trauma FTX. TER MOLTO ALTO 2,50%! ETP → plusvalenze COMPENSABILI. Posizione «satellite» minima.

2. Cos’è Solana (la «sfidante ad alte prestazioni»)

Partiamo dal capire cos’è Solana e che posto occupa nel mondo cripto. Come Ethereum, Solana è una «blockchain di livello 1» (layer-1): un’infrastruttura di base su cui altri possono costruire applicazioni (finanza decentralizzata, NFT, giochi, e così via). È quindi, come Ethereum, una «piattaforma», non semplicemente una moneta. La sua particolarita’, e il suo principale punto di forza, è la velocita’ e l’economicita’: Solana è progettata per elaborare un altissimo numero di transazioni al secondo, a commissioni bassissime (una frazione di centesimo). È una differenza importante rispetto a Ethereum, che storicamente è stato più lento e costoso (con commissioni a volte molto elevate nei momenti di congestione). Per questo Solana viene spesso vista come una «sfidante ad alte prestazioni»: punta a fare cio’ che fa Ethereum, ma in modo più veloce ed economico, attirando applicazioni e utenti che hanno bisogno di rapidita’ (per esempio nel trading, nei pagamenti, nei giochi).

Questa promessa di «alte prestazioni» è, però, anche all’origine dei suoi problemi più noti. Per essere così veloce, Solana adotta soluzioni tecniche diverse (e per alcuni più «aggressive») rispetto a Ethereum, che hanno avuto un prezzo in termini di affidabilita’: la rete Solana ha subito, nella sua storia, diversi «blackout» — momenti in cui si è letteralmente fermata, smettendo di elaborare transazioni per ore. Sono episodi gravi per una «piattaforma» che ambisce a far girare applicazioni finanziarie (immagina una banca che «si spegne» per ore): hanno sollevato dubbi sulla sua maturità e robustezza. C’è poi un «peccato originale» reputazionale: Solana era fortemente sostenuta da Sam Bankman-Fried e dal suo exchange FTX, il cui clamoroso crollo e fallimento (a fine 2022, uno dei più grandi scandali della storia finanziaria) travolse anche Solana, il cui prezzo precipito’. Solana ha poi recuperato molto da quei minimi (a dimostrazione della sua resilienza), ma quella vicenda resta un promemoria della sua natura giovane, volatile e legata a vicende «esterne». In sintesi, Solana è la sfidante veloce ed economica di Ethereum — con un grande potenziale, ma anche con problemi di affidabilita’ e una storia turbolenta.

Bitcoin «oro digitale»: riserva di valore, il più grande e «sicuro»
Ethereum «computer mondiale»: la PIATTAFORMA leader, consolidata
Solana (questo ETP) la SFIDANTE: velocissima ed economica, ma più giovane/rischiosa
In sintesi Solana = «l’Ethereum killer» ad alte prestazioni (e ad alto rischio)
Da ricordare: Solana = piattaforma layer-1 (come Ethereum) ma VELOCISSIMA ed ECONOMICA → «sfidante ad alte prestazioni». MA: la velocita’ ha avuto un prezzo in AFFIDABILITA’ (BLACKOUT di rete ripetuti) + «peccato originale» FTX (il suo crollo 2022 affosso’ Solana).

3. Dentro lo strumento: volatilita’ estrema e costo alto

Cosa significa, in pratica, possedere questo ETP (dati al 31 maggio 2026)? Significa avere un’esposizione «pura» al prezzo di Solana, in una forma comoda e regolata (un titolo quotato in borsa, senza wallet ne’ chiavi da gestire). L’emittente detiene i Solana reali presso custodi specializzati, e — grazie allo «staking» — una parte di essi viene «messa al lavoro» per contribuire alla sicurezza della rete, generando una piccola ricompensa (un «rendimento» di rete che, in teoria, va a beneficio dell’investitore). Ma — ed è il punto da stampare a caratteri cubitali — Solana è un asset di volatilita’ estrema, tra le più alte di qualunque investimento «accessibile»: la sua oscillazione storica è intorno al 63% annuo (oltre quattro volte quella di un’azionario mondiale, e spesso anche più di Bitcoin ed Ethereum), e ha conosciuto cali dai massimi superiori al 70% (durante il crollo di FTX, addirittura molto di più).

Ci sono poi due elementi specifici di questo strumento da sottolineare, perché lo rendono particolare (e particolarmente «caro»). Il primo è il costo: il TER è del 2,50% all’anno — un valore molto alto, parecchie volte superiore a quello degli ETP su Bitcoin ed Ethereum (tipicamente intorno allo 0,35%). È un costo che, su un orizzonte lungo, erode in modo significativo il rendimento (il 2,5% l’anno, composto per più anni, «mangia» una fetta importante del capitale): un fattore da non sottovalutare. Il secondo è lo staking: la ricompensa di rete (un piccolo «rendimento» in Solana) può compensare in parte il costo elevato, ma comporta anche piccoli rischi tecnici aggiuntivi (legati al meccanismo dello staking). In sintesi, possedere questo ETP significa avere una scommessa «pura», comoda e regolata su una criptovaluta giovane, velocissima e ad altissimo rischio, con una volatilita’ estrema, una storia turbolenta e un costo annuo notevolmente più alto di Bitcoin ed Ethereum.

Volatilita': Solana vs azioni vs oro (% indicativa)Volatilita' di Solana (1 anno)63.0%Volatilita' di un'azionario mondiale (confronto)13.0%Volatilita' dell'oro (confronto)14.0%
Volatilita’ di Solana (~63%): oltre 4 volte azioni e oro, spesso più di Bitcoin/Ethereum. Valori indicativi al 31 maggio 2026. Fonte: 21Shares (scheda ufficiale) e justETF.
Sottostante Solana (SOL), criptovaluta layer-1
Volatilita' (1 anno) circa 63% (estrema)
Drawdown storico fino a circa -73%
Da ricordare: volatilita’ ~63% (cali del 70%+), tra le più alte in assoluto. DUE elementi specifici: 1) TER 2,50% MOLTO alto (vs ~0,35% di Bitcoin/Ethereum) → erode il rendimento; 2) staking (piccola ricompensa che compensa solo in parte il costo).

4. Perché investirci (la scommessa «venture»)

Perché qualcuno dovrebbe investire in Solana (anziche’, o oltre, Bitcoin ed Ethereum)? La tesi è la scommessa sulla «sfidante ad alte prestazioni». Chi crede in Solana scommette che la sua velocita’ ed economicita’ le permetteranno di conquistare quote nel mercato delle «piattaforme» blockchain, attirando applicazioni e utenti che hanno bisogno di rapidita’ (trading, pagamenti, giochi, finanza decentralizzata «veloce»). In questa visione, Solana potrebbe diventare una delle infrastrutture vincenti della «nuova economia digitale» — magari affiancando o perfino insidiando Ethereum (da cui il soprannome «Ethereum killer»). È, in sostanza, una scommessa «venture» ad altissimo rischio su un progetto più giovane ma in rapida crescita, con un potenziale di apprezzamento (se «vince») molto elevato. Lo staking aggiunge un piccolo «rendimento» di rete. E lo strumento ETP rende questa scommessa comoda e regolata (via conto titoli, senza i grattacapi tecnici delle cripto «fai-da-te»).

Va detto, però, con la massima onesta’, che si tratta di una scommessa estremamente speculativa, ancora più rischiosa di Bitcoin ed Ethereum, per diverse ragioni. La prima è la concorrenza feroce: Solana non è l’unica «sfidante» di Ethereum (ce ne sono molte altre), e non c’è alcuna garanzia che sia lei a «vincere» (anzi, Ethereum resta di gran lunga il leader, e sta lavorando per diventare a sua volta più veloce ed economico). La seconda sono i problemi di affidabilita’ già visti (i «blackout» della rete), che minano la fiducia in una piattaforma che ambisce a far girare applicazioni serie. La terza è la volatilita’ estrema e la storia turbolenta (il legame con FTX): Solana può moltiplicare il suo valore, ma può anche perderne la gran parte (come già accaduto). La quarta è il costo altissimo dell’ETP (2,5% l’anno), che erode il rendimento. Investire in Solana significa, in larga parte, scommettere su un progetto giovane e promettente ma ancora incerto, accettando che possa fallire, essere superato dalla concorrenza, o crollare in una delle frequenti tempeste del mondo cripto. È una scommessa «venture» allo stato puro: alto potenziale, altissimo rischio.

Da ricordare: tesi = Solana «sfidante ad alte prestazioni» che conquista quote (velocita’/costi bassi) + staking. MA: concorrenza feroce (non è garantito che «vinca», Ethereum resta leader), blackout di rete, volatilita’ estrema, storia turbolenta (FTX), costo alto. Scommessa «venture» iper-speculativa.

5. I rischi: tra i più alti del settore cripto

I rischi di questo strumento sono tra i più alti in assoluto, e in parte specifici di Solana. Il primo è la volatilita’ estrema (~63% annuo, con cali superiori al 70% dai massimi): è un asset che può guadagnare o perdere meta’ del proprio valore in poche settimane — anche più volatile di Bitcoin ed Ethereum. Il secondo, specifico, è il rischio tecnologico/di affidabilita’: Solana ha subito diversi «blackout» (la rete si è fermata più volte), un problema serio per una «piattaforma» che ambisce a far girare applicazioni finanziarie. Il terzo è la concorrenza: Solana è solo una delle tante «sfidanti» di Ethereum, e non è affatto garantito che «vinca» (Ethereum resta il leader e si sta evolvendo). Il quarto è il rischio di «inverno cripto»: come tutte le criptovalute, Solana può attraversare lunghe fasi di crollo e stagnazione (come dopo il crollo di FTX).

Il quinto è il rischio regolatorio: i governi potrebbero limitare o tassare pesantemente le criptovalute (e Solana, in particolare, è stata oggetto di discussioni regolatorie negli USA). Il sesto, molto concreto, è il costo altissimo dell’ETP (TER 2,50%): su orizzonti lunghi, erode in modo significativo il rendimento (un fattore che molti trascurano). Il settimo riguarda lo strumento in se’: pur essendo un ETP «fisico» e regolato (più sicuro del «fai-da-te» su un exchange), introduce un rischio legato all’emittente, al custode e al meccanismo dello staking. Per tutte queste ragioni, Solana — ancora più di Bitcoin ed Ethereum — va trattata come una posizione «satellite» minima e iper-speculativa (una quota piccolissima del portafoglio, denaro che ci si può permettere di perdere interamente), mai come un pilastro. La regola d’oro del settore, qui più che mai: investi solo cio’ che sei disposto a vedere andare a zero. Solana è tra gli investimenti più rischiosi che un risparmiatore possa fare.

Da capire bene: volatilita’ ~63% (cali 70%+), rischio AFFIDABILITA’ (blackout di rete), concorrenza (potrebbe non «vincere»), «inverni cripto», rischio regolatorio, COSTO altissimo (TER 2,5%), rischio emittente/custode/staking. Più rischiosa di Bitcoin/Ethereum. Posizione «satellite» MINIMA, solo denaro che ci si può permettere di PERDERE.

6. Solana vs Bitcoin vs Ethereum vs ETF «blockchain»

Veniamo alle precisazioni fondamentali, perché nel mondo cripto le confusioni sono all’ordine del giorno. Il primo confronto è con Bitcoin (di cui parliamo a parte): sono cose profondamente diverse. Bitcoin è «oro digitale»: una riserva di valore fondata sulla scarsita’, la più grande, antica e «sicura» (relativamente) delle criptovalute, senza una particolare «utilita’» d’uso. Solana è una piattaforma (come Ethereum): il suo valore dipende da quanto verrà usata la sua rete. Sono due tesi d’investimento opposte: Bitcoin = «moneta/riserva», Solana = «infrastruttura tecnologica» (molto più giovane e rischiosa). Il secondo confronto, il più importante, è con Ethereum (di cui pure trattiamo): sono concorrenti diretti (entrambe «piattaforme» layer-1). Ma Ethereum è il leader consolidato (il più grande, il più usato, il più «sicuro» dei due, con un enorme ecosistema); Solana è la sfidante (più giovane, più veloce ed economica, ma meno consolidata, con problemi di affidabilita’ e una storia più turbolenta). Chi vuole la «piattaforma leader» sceglie Ethereum; chi scommette sulla «sfidante ad alte prestazioni» (con più rischio e più potenziale) sceglie Solana.

Un terzo confronto è con gli ETF «blockchain» o sulle aziende del settore cripto (di cui trattiamo): quelli contengono azioni di aziende (exchange, società che possiedono cripto), con la consueta diversificazione azionaria; questo ETP, invece, ti espone direttamente al prezzo della singola criptovaluta (Solana), senza diversificazione — un’esposizione molto più «pura» ed estrema. In un portafoglio, il 21Shares Solana ha quindi il ruolo di scommessa «satellite» cripto iper-speculativa, distinta da Bitcoin (tesi diversa: riserva di valore), da Ethereum (la piattaforma leader, più «solida») e dagli ETF azionari «blockchain» (che sono azioni, non cripto). Non è e non può essere un mattone «core»: è una piccolissima scintilla speculativa, per chi crede specificamente in questa «sfidante» e ha lo stomaco — e il capitale «di troppo» — per reggerne la volatilita’ estrema e i rischi specifici (affidabilita’, concorrenza, costo alto). Va anche detto che, tra le grandi cripto, Solana è generalmente considerata più rischiosa di Bitcoin ed Ethereum: chi vuole esporsi al settore in modo (relativamente) meno estremo guarda prima a quelle due.

7. Per chi ha senso (e per chi no)

Per chi ha senso, dunque, questo strumento? Ha senso solo per l’investitore esperto, consapevole e ad altissima tolleranza al rischio che: 1) crede specificamente nella tesi di Solana come «sfidante ad alte prestazioni» di Ethereum (e accetta che possa non «vincere»); 2) comprende i suoi rischi specifici (volatilita’ estrema, blackout di rete, concorrenza, costo altissimo dell’ETP, storia turbolenta); 3) lo usa come posizione «satellite» minima (una quota piccolissima, denaro che si può permettere di perdere interamente); 4) ha un orizzonte lungo e la freddezza per attraversare crolli del 70%+ senza vendere nel panico. Per questo profilo — e solo per questo — Solana può essere una piccola scommessa «aggressiva» su una tecnologia promettente, all’interno di un conto titoli tradizionale (via ETP).

Ha invece poco o nessun senso per la stragrande maggioranza degli investitori, ancora più che per Bitcoin ed Ethereum. Non è adatto a chi cerca stabilita’ (la volatilita’ è fuori scala). Non è adatto a chi non può permettersi di perdere la somma investita. Non è adatto a chi non comprende i rischi specifici di Solana (comprarla «perché è di moda» o «perché è salita» è la via maestra per farsi male). Non è adatto a chi è infastidito dai costi alti (il TER del 2,5% è notevole). E non è adatto, in nessun caso, come componente rilevante di un portafoglio: è una scommessa iper-speculativa, da dosare in frazioni minime. Per chi vuole comunque esporsi al mondo cripto, è bene ricordare che Solana è considerata più rischiosa di Bitcoin ed Ethereum (le due cripto «principali»): chi è alle prime armi, o vuole un’esposizione (relativamente) meno estrema, dovrebbe guardare prima a quelle. La regola d’oro, qui più che mai: investi solo cio’ che sei disposto a vedere andare a zero, in dosi minime, dopo aver capito a fondo (e accettato) i rischi — che, per Solana, sono tra i più alti del settore.

8. Struttura ETP, costi (TER 2,5%!) e staking

Sul piano tecnico, il 21Shares Solana Staking ETP è un ETP (Exchange Traded Product) «fisicamente garantito»: a fronte delle quote in circolazione, l’emittente detiene realmente Solana, custodito presso depositari specializzati. È tecnicamente un titolo di debito collateralizzato (la forma giuridica tipica di questi prodotti), quotato e negoziabile come un’azione. È domiciliato in Svizzera (sede di molti ETP cripto europei) ed è ad accumulazione (non distribuisce nulla: l’eventuale ricompensa da staking è reinvestita). Incorpora lo «staking»: una parte dei Solana detenuti viene «messa al lavoro» per la sicurezza della rete, generando una ricompensa. Il fondo è di buona dimensione (oltre 300 milioni di euro) ed è stato lanciato nel 2021.

Il punto più critico, su cui tornare con forza, è il costo: il TER è del 2,50% all’anno, un valore molto alto, parecchie volte superiore a quello degli ETP su Bitcoin ed Ethereum (tipicamente ~0,35%). Su un orizzonte lungo, questo costo erode in modo rilevante il rendimento: tenere lo strumento per molti anni significa «regalare» una fetta importante del capitale in commissioni (il 2,5% composto per, diciamo, 5-10 anni «mangia» una quota notevole). Lo staking può compensare in parte questo costo (generando un piccolo «rendimento» di rete), ma raramente lo annulla del tutto. È un fattore decisivo da considerare: a parita’ di scommessa (il prezzo di Solana), un costo così alto rende l’ETP meno conveniente di altre forme di esposizione. Esistono ETP concorrenti su Solana (di altri emittenti, alcuni con costi più bassi o diverse modalita’ di staking): per chi è deciso a investire in Solana, vale assolutamente la pena confrontare i costi, perché su uno strumento così «caro» la differenza di TER incide molto.

9. Tassazione italiana

Sul piano fiscale, il 21Shares Solana Staking ETP è un ETP/ETN (uno strumento «cartolarizzato», cioè un titolo finanziario quotato), non una criptovaluta detenuta «in proprio» su un wallet. Questa differenza di «forma» ha conseguenze fiscali. Le plusvalenze realizzate alla vendita di un ETP di questo tipo sono, in linea generale, trattate come «redditi diversi» di natura finanziaria, tassate al 26% e — aspetto interessante — compensabili con eventuali minusvalenze pregresse presenti nello «zainetto fiscale» (come accade per gli ETC sui metalli e per gli altri ETP cripto). È lo stesso «moat» fiscale degli altri ETP su criptovalute (Bitcoin, Ethereum): la possibilità di recuperare vecchie perdite, che con un ETF armonizzato non sarebbe possibile.

Questo regime è tipicamente diverso (e spesso più semplice) da quello delle criptovalute detenute direttamente (su un wallet o un exchange), che in Italia seguono un regime specifico e in evoluzione (la tassazione delle cripto «in proprio» è stata fissata al 26%, con regole proprie di monitoraggio, ed è oggetto di modifiche previste dalle ultime leggi di bilancio, con un possibile innalzamento dell’aliquota negli anni successivi). Investire tramite un ETP «impacchettato» permette spesso di restare nel più collaudato alveo dei titoli finanziari (con compensazione delle minusvalenze e gestione tramite l’intermediario), evitando alcune complessita’ del regime cripto «puro». C’è poi una possibile sottigliezza legata allo staking: le ricompense da staking, in alcuni contesti, possono avere un trattamento fiscale proprio (essendo «proventi» della cripto); nel caso di un ETP ad accumulazione che le reinveste, la questione è in genere assorbita nel valore dello strumento, ma — vista la materia tecnica e in continua evoluzione — è indispensabile confermare con il proprio intermediario o un professionista il trattamento esatto di questo specifico prodotto.

Sul fronte operativo: con un intermediario italiano in regime amministrato fa tutto la banca (applica la tassazione e il bollo dello 0,2%, e di norma gestisce la compensazione con lo zainetto, se disponibile); con un broker estero in regime dichiarativo te ne occupi tu, con il quadro RW (monitoraggio) e l’IVAFE (0,2%). La possibilità di compensare le minusvalenze è uno degli aspetti che rende l’ETP fiscalmente interessante, ma — lo ripetiamo — la scelta va fatta prima di tutto sui meriti (e i rischi enormi) d’investimento, non per il vantaggio fiscale.

Esempio: il «doppio rischio» (volatilita’ + costo)

Un esempio per capire il «doppio rischio» (volatilita’ + costo). Immagina un investitore che, in piena euforia cripto, mette 3.000 euro in questo ETP su Solana, convinto che sia «l’Ethereum killer». Per qualche mese va benissimo: l’entusiasmo spinge il prezzo, e l’investimento sale a 5.000-6.000 euro. Poi arriva un «inverno cripto» (o uno shock come quello di FTX): il prezzo di Solana crolla del 70%+, e quei 3.000 euro iniziali valgono ora 900 euro o meno. È uno scenario realmente accaduto (durante il crollo di FTX, Solana perse gran parte del suo valore). A peggiorare le cose, nel frattempo il TER del 2,5% ha continuato a «mangiare» una fetta del capitale ogni anno. È la dimostrazione del doppio rischio di questo strumento: la volatilita’ estrema di Solana più il costo elevato dell’ETP. Chi non aveva messo in conto cali del 70% (e dosato la posizione di conseguenza) si ritrova travolto.

Ora immagina lo stesso investitore con un approccio disciplinato: destina a Solana solo 500 euro (l’1% di un portafoglio da 50.000 euro), denaro che mette in conto di poter perdere interamente. Se Solana crolla del 70%, perde 350 euro: lo 0,7% del patrimonio complessivo, un colpo assorbibile. Se invece la scommessa funziona e Solana, negli anni, si moltiplica (come è già accaduto più volte, viste le sue oscillazioni estreme), quei 500 euro possono diventare 1.500-3.000: un bel contributo, senza aver mai messo a rischio il portafoglio. La differenza tra i due casi non sta nello strumento, ma nel dosaggio: con un asset così volatile e «caro», è la dimensione minima della posizione — non la «previsione» del prezzo — a determinare se l’esperienza sara’ gestibile o rovinosa. E vale comunque la pena confrontare i costi con ETP concorrenti su Solana, dato il TER elevato.

Da ricordare: ETP/ETN → plusvalenze «redditi diversi» 26% COMPENSABILI con minusvalenze pregresse (come gli altri ETP cripto), spesso più semplice del regime delle cripto DIRETTE (in evoluzione). Materia tecnica (anche staking): confermare con l’intermediario.

10. Conclusione

Il 21Shares Solana Staking ETP è lo strumento per scommettere, in forma comoda e regolata (un ETP quotato in borsa, senza wallet ne’ chiavi da gestire), sul prezzo di Solana: una criptovaluta «layer-1» (una «piattaforma», come Ethereum) nota per essere velocissima ed economica, spesso descritta come una possibile «Ethereum killer». È fondamentale capire la sua posizione: non è Bitcoin («oro digitale», riserva di valore), ne’ Ethereum (la «piattaforma leader» consolidata) — è la «sfidante ad alte prestazioni», più giovane, più veloce, ma anche più rischiosa e meno consolidata.

Va capito, soprattutto, per quello che è sul piano del rischio: uno degli investimenti più estremi in assoluto, ancora più rischioso di Bitcoin ed Ethereum. La volatilita’ (~63%) è tra le più alte di qualunque asset; la rete ha una storia di «blackout» (problemi di affidabilita’); la concorrenza tra «piattaforme» è feroce (non è garantito che Solana «vinca»); e c’è il trauma del crollo di FTX (che la travolse nel 2022). In più, l’ETP ha un costo molto alto (TER 2,5%, contro lo ~0,35% di Bitcoin ed Ethereum), che erode il rendimento nel tempo. Va trattata come una posizione «satellite» minima e iper-speculativa (denaro che ci si può permettere di perdere interamente), mai un pilastro. Sul piano fiscale, essendo un ETP, le plusvalenze sono in genere «redditi diversi» compensabili con minusvalenze pregresse (un regime spesso più semplice di quello — in evoluzione — delle cripto dirette), da confermare con l’intermediario. Per capire se — e in quale misura minima — possa avere un posto nel tuo portafoglio, vale la pena consultare le nostre altre schede (su Bitcoin, Ethereum e gli ETF «blockchain») o un professionista. La sintesi: Solana è una scommessa «venture» iper-speculativa sulla «sfidante» di Ethereum — alto potenziale, altissimo rischio, costo elevato — da maneggiare solo con piena consapevolezza e in dosi minime.

Domande frequenti

Cos'e' Solana e in cosa e' diversa da Bitcoin ed Ethereum?

Solana è una blockchain «layer-1» (una PIATTAFORMA, come Ethereum), nota per essere VELOCISSIMA ed ECONOMICA. Bitcoin = «oro digitale» (riserva di valore). Ethereum = la «piattaforma leader» consolidata. Solana = la SFIDANTE «ad alte prestazioni»: più giovane, più veloce, ma più rischiosa e meno consolidata. Spesso chiamata «Ethereum killer».

Perché' e' considerata così' rischiosa (anche più' di Bitcoin/Ethereum)?

Per più motivi: 1) volatilita’ ~63% (tra le più alte, cali del 70%+); 2) storia di «BLACKOUT» della rete (Solana si è fermata più volte: problema di affidabilita’); 3) concorrenza feroce (non è garantito che «vinca»); 4) il trauma del crollo di FTX (che la travolse nel 2022); 5) il COSTO alto dell’ETP. È tra gli investimenti più estremi in assoluto.

Perché' il costo (TER 2,5%) e' un problema?

Perché è MOLTO alto: parecchie volte quello degli ETP su Bitcoin ed Ethereum (~0,35%). Su un orizzonte lungo, il 2,5% l’anno (composto) erode una fetta importante del capitale. Lo staking compensa solo IN PARTE. Vale assolutamente la pena confrontare i costi con ETP concorrenti su Solana prima di scegliere.

Cos'e' successo con FTX?

Solana era fortemente sostenuta da Sam Bankman-Fried e dal suo exchange FTX. Quando FTX è clamorosamente fallito (fine 2022, uno dei più grandi scandali finanziari di sempre), il prezzo di Solana è PRECIPITATO. Ha poi recuperato molto, ma quella vicenda resta un promemoria della sua natura giovane, volatile e legata a vicende «esterne».

Come e' tassato in Italia?

Essendo un ETP/ETN (titolo finanziario), le plusvalenze sono in genere «redditi diversi» al 26% e COMPENSABILI con minusvalenze pregresse (come gli altri ETP cripto) – spesso più semplice del regime delle cripto detenute DIRETTAMENTE (specifico e in evoluzione). Materia tecnica (anche per lo staking): confermare con l’intermediario per lo specifico prodotto.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I dati di prodotto sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo; verifica sempre il factsheet aggiornato e il KIID/KID prima di investire. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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