Industria, auto e meccanica: i titoli del ciclo
Auto, difesa, cavi, componenti, macchinari: l’industria è il cuore «ciclico» del listino, quello che corre quando l’economia tira e soffre nelle frenate. E qui la residenza fiscale fa la differenza più che altrove.
- Titoli ciclici, legati a economia e ordini
- Dividendi variabili, spesso più volatili
- Stellantis, CNH e Iveco sono olandesi → doppia imposizione
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L’industria è il settore più ciclico del listino: dai produttori di auto (Stellantis), veicoli (Iveco, Piaggio) e macchine agricole (CNH) ai cavi (Prysmian), pneumatici (Pirelli), freni (Brembo), componenti (Interpump, Comer, Carel, Cembre), impianti (Danieli, Maire), laser (El.En), filtri (GVS), scambiatori (LU-VE), gas tecnici (SOL), caldaie e pompe di calore (Ariston), probe card per chip (Technoprobe) e difesa (Leonardo). Gli utili — e i dividendi — seguono il ciclo economico, gli ordini e le materie prime.
Qui la residenza fiscale è decisiva e va distinta dalla sede legale. Stellantis, CNH Industrial e Iveco Group sono fiscalmente residenti nei Paesi Bassi → doppia imposizione sul dividendo (15% + 26%) e niente PIR; D’Amico è in Lussemburgo. Attenzione invece a Brembo: ha la sede legale ad Amsterdam ma resta fiscalmente italiana (solo 26%, PIR possibile), come spiega la sua scheda. Tutte le altre sono italiane a pieno titolo.
Le schede del settore industria e meccanica
Prima di scegliere un titolo
Queste schede sono didattiche, non consigli. Per capire la cornice fiscale e di rischio vedi: tassazione dei dividendi, capital gain al 26%, PIR e quanto pesare un singolo titolo. Torna all’indice generale: Azioni e dividendi.